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Parole di Passaggio, ovvero... pensieri, riflessioni sulle mie attività quotidiane di giornalista,
con uno sguardo al di là del Cielo
e nel cuore di ciascuno di noi

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martedì, luglio 25, 2006

Messaggio di prova dopo tanto tempo

Mi trovo in compagnia di un carissimo amico ed ex-collega di lavoro.
Gli sto spiegando come si realizza un blog.
Chissà se tornerò presto a scrivere da queste parti...

cyberpanc

P.S. Sto portando avanti un podcast sul metodo di studio. Se vi interessa cliccate qui
postato da: cyberpanc alle ore 18:22 | link | commenti (2)
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mercoledì, luglio 20, 2005

Di ritorno dal viaggio di nozze

Eccomi qua,
felicemente sposato.
Siamo tornati dal viaggio la sera di lunedì 18 luglio.
Che bella ISCHIA!!!!

Chissà se riusciremo a tornarci...

Ora rimettiamo al lavoro con la consapevolezza di essere in tre in famiglia: io, mia moglie e il Principale (Gesù)
postato da: cyberpanc alle ore 08:47 | link | commenti (6)
categorie: speranza
mercoledì, giugno 29, 2005

Il cuore puro e il cielo di montagna

Rileggo queste parole di Gesù: 

"Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi,adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.

Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo."(Mt 7, 21-23)

Come diventa importante allora avere un cuore puro, limpido, come il cielo in alta montagna, dove tutte le cose vengono illuminate dalla luce del sole e dove l'aria è pulita e ti accarezza il viso dolcemente: sembra quasi sentire Dio che ti dice: "non temere, sei in buone mani".

L'immagine del banner che si trova su questo blog mi porta a desiderare questa condizione, consapevole della pesantezza del peccato. Non è forse così allora che ci si rende conto del fatto che siamo chiamati all'immortalità ma che abbiamo dei limiti dati dal peccato (l'orgoglio di voler fare senza Dio) che ci impediscono di spiccare il volo in questo cielo terso?

"Ma nulla è impossibile a Dio" (Lc 1, 37)

A noi la fede di credere in questo e la fiducia di aprire le nostre ali anche in assenza di vento.
Solo allora, sperando oltre ogni speranza, scopriremo che da sempre il vento dello Spirito Santo ci ha sostenuti e in un batter d'occhio saremo già in volo verso le terre che Lui ha preparato per noi.

postato da: cyberpanc alle ore 09:07 | link | commenti (4)
categorie: speranza, fede
martedì, giugno 28, 2005

Il dono della pazienza

E' inutile nasconderselo: spesso constatiamo la puerilità di certi nostri atteggiamenti.
Un momento ci sembra che una determinata questione sia di fondamentale importanza e siamo disposti a incapponirci per far rispettare certe nostre pretese inappellabili, poi, lasciata passare un po' di acqua sotto i ponti, ci rendiamo conto che si trattava solo di un capriccio.

Poi ci rendiamo conto che, se non abbiamo perso del tutto il buon senso, mentre ci inalberavamo, la situazione finale non è del tutto irrimediabilmente rovinata, come se la Divina Provvidenza ci sostenesse pazientemente aspettando che il nostro cuore rinsavisca...

Per questo dico che il dono della pazienza è prezioso: soprattutto verso noi stessi. Imparare quindi ad attendere che il nostro ego si calmi e i capricci si sciolgano come schiuma per rivedere "le stelle" e il vero senso della nostra vita.

postato da: cyberpanc alle ore 10:47 | link | commenti (1)
categorie: speranza, fede
venerdì, giugno 24, 2005

Un vero amico

Fra 10 giorni sarò sposato.
Il 3 luglio, alle 16:00 mi sposerò presso la Chiesa del Sacro Cuore di Bologna.

Ho la sensazione di essere entrato in una "corrente del golfo" che mi porterà lontano: il nuovo appartamento, il lavoro pieno di incognite, ma anche di tanto entusiasmo, mia moglie.

La mia anima come sta? Anela di abbracciare sempre più Gesù Cristo.
In questi passaggi cardine della propria vita ci si rende conto di come si è fragili: le sicurezze che ti davano i tuoi genitori fanno posto all'inebriante vertigine di "cavarsela da soli". A volte mi fermo a ripensare a come si stava bene in casa con i propri genitori, coccolato, ben servito...
Poi mi vengono in mente le parole di Gesù "chi mette mano all'aratro e si volge indietro non è degno di entrare nel Regno dei Cieli".

Perchè allora rischiare di perdere il Paradiso per un peccato di pigrizia?
Il futuro è un'incognita? Ho un amico di nome Gesù che mi tiene sempre per mano e mi suggerisce cosa fare.
Le giornate sono piene di scelte imperfette? Abbiamo una mamma celeste (la Madonna) che è subito pronta ad accoglierci a braccia aperte, per portarci tremanti e infreddoliti dal gelo del peccato, verso il suo figlio Gesù, unico sole e Salvatore del mondo.

Sono pronto a sposarmi? Un sacerdote, recentemente, mi ha detto che ogni vocazione, anche il sacerdozio e il matrimonio, sono due salti nella fede.
"Non temete, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".
Non sono solo! Ho una moglie che mi vuole bene, una famiglia che mi sostiene, degli amici con cui condividere una fede, preziosa più di tutto l'oro del mondo.

Coraggio allora! Avanti!
postato da: cyberpanc alle ore 15:50 | link | commenti
categorie: fede
domenica, febbraio 20, 2005

Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo (Mt 8, 20)

L'uomo cerca un posto reale, tangibile dove sentirsi sicuro.
 
Fatico a capire quando si dice di una persona scomparsa "egli vive per sempre nel nostro cuore".
E' poca cosa la vita nella memoria, come se fossimo tanti faraoni ad esserci costruiti una piramide nel cuore dei nostri cari.

Eppure....
La realtà del pensiero... cos'è?
La realtà tangibile è l'unica?
I miei cari che mi salutano, escono dalla porta e potrebbe essere solo un sogno...

E se si cominciasse a considerare la realtà tangibile come aspetto visible di una realtà ben più complessa, dove noi viviamo attorniati da spiriti angelici e demoniaci che si fanno una lotta senza quartiere.

Per cosa?
Per chi?
Per noi? Forse...

Questo allora vorrebbe dire che la nostra vita, la nostra anima, la nostra volontà è molto preziosa se schiere di spiriti si affrontano senza esclusione di colpi.

Mi convinco sempre più allora che la mia libertà sia una libertà PER e non solo una libertà DA.
postato da: cyberpanc alle ore 09:57 | link | commenti (2)
categorie: speranza
giovedì, dicembre 30, 2004

Buon Anno a chi?

- A tutti coloro che l'ultimo dell'anno pregheranno per le vittime del maremoto,
- A tutti quelli che si sono sentiti coinvolti in prima persona nei soccorsi alle popolazioni alluvionate,
- A tutti quelli che hanno preso coscienza del fatto che tante famiglie domani sera non festeggieranno capodanno.

Auguro un anno migliore a me stesso, affinchè nell'anno nuovo (ma anche a partire da questo momento) io possa:
- chiedere perdono per tutte le volte che ho pensato solo ai fatti miei,
- chiedere perdono per tutte le volte che ho giudicato le persone uguali o non uguali a me in base a quello che possedevano,
- chiedere perdono per tutte le volte che non ho saputo fare festa con chi ne aveva bisogno,
- chiedere perdono per tutte le volte che non sono stato capace di dimenticare i miei problemi,
- chiedere perdono per tutte le volte che non sono stato pronto ad occuparmi dei problemi degli altri.

Auguro un Buon Anno a tutti voi perchè:
- mi ricordate che ciascuno di noi non è un'isola solitaria,
- aprirsi all'altro, diverso da te, ti apre la mente e il cuore,
- cresca sempre più il desiderio di comunione fra gli uomini,
- un Dio-Bambino è nato, segno di contraddizione, ma salvezza per tutti coloro che credono in Lui.

Buon Anno














postato da: cyberpanc alle ore 19:10 | link | commenti
categorie: speranza, carita, fede
sabato, dicembre 25, 2004

Natale, un fuoco sulla terra

Oggi è Natale,

tutti parlano di pace, di amore.

Speriamo solo di non trasformare questa festa in un dolce ipercalorico e Gesù in un piccolo fratello massone, parlando solo di fratellanza e di pace fra gli uomini.

Il Natale ci viene a dire che dobbiamo prendere sul serio la nostra vita.

"Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo, ... oggi vi è nato il Salvatore".

Il Salvatore.

Gesù è "Il" Salvatore, e questo avviene in esclusiva. Un bambino nasce, un bambino che è Dio, colui che può tutto.

E si fa bambino: Dio ci sorprende, "le mie vie non sono le vostre vie, i miei pensieri non sono i vostri pensieri".

Dio nasce in una mangiatoia, dove non tutto è profumato, o in ordine. Dio nasce e subito si fa cibo per chi crede in lui.

Gesù ha detto anche parole molto dure: "Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare

il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera:

e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa".

Un fuoco è venuto a portare Gesù, un fuoco che svela il segreto dei nostri cuori, un fuoco che si presenta in questo bambino, si fa abbracciare da Maria e adorare dai pastori e dai magi.

Un bambino che darà la vita per ciascuno di noi: quanta tenerezza e nello stesso tempo, quanto dolore attende questo bambino. Eppure mi piace pensare al sorriso di Gesù bambino: il sorriso di Dio, pieno di amore verso tutti noi, peccatori.

Vieni Gesù, vieni nel nostro cuore: accendi quel fuoco sacro dell'amore di Dio, affinchè possiamo riconoscerti in ognuno dei nostri fratelli e servirti con gioia tutti i giorni della nostra vita.

Buon Natale a tutti voi
postato da: cyberpanc alle ore 21:21 | link | commenti
categorie: fede
martedì, dicembre 07, 2004

Il peccato originale e il Paradiso

Da qualche giorno sto raccogliendo le idee per una serie di riflessioni sul Padre Nostro.
Mi interessa condividere con i miei pochi, ma fedeli lettori (chissà quanti siete ;-) una riflessione sui passi della Genesi che descrivono il peccato originale e la cacciata dal giardino dell'Eden di Adamo ed Eva.

Adamo, dopo aver mangiato la mela, si accorse di essere nudo, e così anche Eva.
Adamo che si vergogna della sua nudità e che sente il bisogno di mascherarsi, di coprire le sue vergogne è una creatura che ha provato l'illusione di sentirsi come Dio, ma che ha sperimentato l'inesorabilità dei propri limiti, arrivando ad odiare Dio per non averlo creato perfetto e ad odiare se stesso per il fatto di non esserlo. Da qui nascono tutte le nevrosi anche dei giorni nostri, tutti i peccati peggiori.

Si arriva a maledire Dio perchè il mondo non è come noi lo vogliamo. Quando succede questo vuol dire che abbiamo perso la coscienza della nostra creaturalità. E la grande guerra è fra questa creaturalità limitata e la scintilla divina che risiede nel nostro cuore (siamo infatti stati creati a immagine di Dio). Nel giardino dell'Eden queste due realtà stavano in armonia, perchè l'uomo accettava i suoi limiti e riconosceva Dio come suo Signore e Creatore.

L'orgoglio di voler essere come Dio ci ha trascinati nella palude della autocompiacenza, che si trasforma inesorabilmente (per la sterminata collezione di fallimenti) in autocommiserazione. Allora non si guarda più il Cielo, ma ci si ripiega su se stessi e si costruiscono mondi, che non sono altro che fotocopie riuscite male del Paradiso.

L'accettazione della propria nudità (dei propri limiti, delle proprie imperfezioni) ci guida attraverso la porta stretta dell'umiltà, che vuol dire sentirsi amati da un Altro che ci ha creati. Quando mi sento amato, divengo capace di amare al di sopra dei limiti dell'uomo, e quindi divento capace di perdonare: "Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro che è nei Cieli".

Che meravigliosa speranza che ci mette davanti Gesù. Se non ci fosse questa possibilità, non avrebbe neanche detto quelle parole, perchè sarebbe stato come prendere in giro l'uomo. Se ci esortati in questo senso significa che ce la possiamo fare.

Da soli? Cadremmo di nuovo nel peccato originale.
In compagnia di Gesù? certamente. Ogni giorno, in ogni momento pensiamo a Gesù vicino a noi e la vita cambia, all'istante.

Come sempre vi chiedo in questi casi:
provare per credere.







postato da: cyberpanc alle ore 18:06 | link | commenti (1)
categorie: speranza, carita, fede
giovedì, novembre 04, 2004

I meccanismi della menzogna

Un bel titolo, non c'è che dire. Ma proviamo a scrivere qualcosa...

Cose di cui è meglio tacere...
Wittgestein docet. In un dibattito televisivo sul tema "la figuraccia di Buttiglione alla Commissione Barroso" una dei partecipanti (non ricordo il nome) ha detto che "in sede europea ci sono cose che si possono dire e altre che non si possono dire". Wittgestein si riferiva alle cose che non si conoscono, mentre Buttiglione parlava di cose che conosce benissimo: il concetto di peccato, la libertà di coscienza di un parlamentare di fronte a norme che si impegnerà a far rispettare pur non condividendone il pensiero, ecc...

Vox populi, vox Dei
Quando la menzogna vuole far apparire come luoghi comuni certe deviazioni che normali non sono, mira a cambiare il sistema di valori della popolazione. Per esempio non è tanto politicamente corretto dire che dall'omosessualità SI PUO' GUARIRE! Ma noi lo diciamo lo stesso. L'unico rischio che corriamo è quello di essere ignorati da tutti.



postato da: cyberpanc alle ore 12:12 | link | commenti
categorie: fede